La  storia della casa

Milena Rohrmann, la »sposa« di Cankar da Trubarjeva ulica

Nell’allora strada di St. Peter (nominata strada di Trubarjev dal 1952) nella prima metà del ventesimo secolo ha vissuto la numerosa famiglia di Roza Strzelba di Lubiana e di Viktor Rohrmann di Novo Mesto (1858 – 1939), mercante di successo e ispiratore popolare. Tra sua figlia Milena (1885 – 1945) e il famoso narratore e drammaturgo sloveno Ivan Cankar (1876 – 1918) ci fù una lunga storia d’amore, piena di alti e bassi. Milena rimase fedele allo scrittore anche dopo la sua morte nel 1918.

E’ molto probabile che Cankar abbia conosciuto l’insegnante Milena Rohrmann nel 1907 dai Kesslerjevi, famiglia conosciuta dalla borghesia lubianese , la quale ospitava saloni e rappresentava il centro degli eventi culturali. Milena, come confidò in una lettera alla sua amica, si stabilì per lui sul Roznik nel 1910, luogo nel quale lo scrittore si trasferì allora dalla società boema della “Svizzera tivolese”.

Milena e le sue sorelle Vera e Mira visitavano Cankar in diverse occasioni sul Roznik partendo con lui per vari viaggi. La loro relazione era complicata; ripetutamente si interrompeva a causa del fatto che Cankar non era riuscito a decidersi se stare con lei oppure no.

Milena cercò di allontanare Cankar dai luoghi del Roznik; trasferendosi successivamente da lei per un breve periodo. Negli ultimi anni di vita dello scrittore si avvicinarono sempre di più facendo credere ai parenti e conoscenti che si sarebbero sposati.

Dopo una fatale caduta a fine ottobre del 1918 Milena portò Cankar di nuovo a casa sua. Tuttavia la salute dello scrittore si deteriorò rapidamente e l’11 dicembre morì nel reparto interno dell’ospedale di Lubiana. Su richiesta della sua promessa sposa venne seppellito nella tomba di famiglia Rohrmann presso la parete laterale occidentale del cimitero di Lubiana Žal.

I resti mortali di Cankar furono lasciati lì fino al 1923, e poi messi nella tomba comune della Moderna slovena, insieme ai resti di Josip Muran e Dragotin Kettej, portati dal cimitero di Sv. Christoph (oggi Navje); nel 1949 anche il defunto Oton Župančič venne unto a loro come quarto. La tomba, progettata dall’architetto Dušan Grabjan su idea di Plečnik con l’utilizzo della pietra carsica, fu commissionata da Milena a sue spese. Il Comune di Lubiana prese come incarico la tutela delle tombe mentre Milena le rifornì tutte fino al suo ricovero nell’ospedale di salute mentale dove morì nell’autunno del 1945.

“E’ proprio per questo che mi succede ogni volta che scrivo di te. Mi sento a disagio, non so come e dove mettere la parola. Ti amo col cuore, lo sai da sola. Avresti dovuto vederlo, anche se tali parole riesco più facilmente a nasconderle.”

Ivan Cankar, da una lettera a Milena Rohrmann, 22 aprile 1914

Testo: dr. Marijan Dović, Istituto per la letteratura e le scienze letterarie slovene ZRC SAZU

Fotografato: Archivio NUK e Marija Ana Kranjc, INCHRS DS.